Tristano e i piedi.
Ho applicato a una mia ricevente la traduzione in danza delle mani, ai suoi piedi, dell’ascolto del Preludio dell’opera Tristano e Isotta di Richard Wagner. Si tratta di una composizione che induce una percezione non funzionale del discorso musicale, con l’uso di un accordo dissonante più evocativo che determinato nelle sue relazioni tonali.
Tristano e Isotta parla del desiderio, da dove viene e del suo rapporto con l’amore e con l’energia vitale. Il desiderio è la manifestazione della volontà, è alla base della vita umana. Il desiderio – la musica e l’idea – pervade l’intera opera, manifestandosi nei punti chiave del percorso: la musica del desiderio, insieme allo sguardo e alla bevanda dei motivi espiatori che ne derivano, domina il Preludio, che, per molti aspetti, è un microcosmo dell’intero lavoro.
L’impressione generale è acquatica, di immensità marina, abissale.

I protagonisti finiscono per bere una pozione d’amore e si innamorano perdutamente. Quindi devono nascondere il loro amore e alla fine i due finiscono per morire insieme. Un mito della creazione del mondo con il desiderio dell’amore come principio dell’esistenza.
Ogni volta che l’accordo di Tristano appare durante l’opera, significa qualcosa sul personaggio di Tristano. Puoi iniziare a comprendere quanto diventano importanti quelle sfumature di colore man mano che l’identità del protagonista si sviluppa e si approfondisce.
L’idea stessa di un suono così infondato, irrelato e dissonante che prende tutta la scena è inedita e imprime una forza potente all’ascolto musicale.
Perché questa scelta musicale di ascolto?
La ricevente aveva necessità di «quietare la mente perché sente che il sentire, il sentirsi, non ha spazio d’espressione» nella sua vita.

La riflessologia plantare musicale richiede un sesto senso che rende udibile la musica dei piedi, e che traduce in danza il movimento delle mie mani, le quali in risposta suonano il piede come se fosse uno strumento musicale, con accenti che fanno da specchio al sentire del ricevente e ne liberano le energie riparatrici.

L’ascolto della musica dei piedi insieme all’ascolto del Preludio del Tristano ha mosso le mie mani nel trattamento dei piedi, in un gioco di specchi che in questo specifico contesto ha coinvolto in profondità la configurazione energetica della ricevente: poco dopo il trattamento avverte un nervosismo che si trasforma in rabbia ma non forte, è lì che si affaccia.

Nei giorni seguenti al trattamento, la ricevente mi segnala effetti ben precisi, anche correlati alla musica che abbiamo ascoltato insieme: la natura dirompente sulla mente di superficie, essenza del Tristano, fa cadere le barriere mentali ed espone a sé stessa la sua anima. Dice di poter prendersi cura di sé.
«Nei giorni seguenti consapevolezza del corpo fisico di ogni sfioramento e riesco a comprendere di cosa ho bisogno dal cibo al riposo all’esprimere cosa non mi fa bene anche moralmente, non subisco nemmeno le piccole cose quotidiane che prima credevo indifferenti mentre invece ora sento che non mi fanno stare bene. Mi prendo cura di me. Mi accorgo ora che mi ha fatto proprio l’effetto richiesto, dovevo ancora comprenderlo perché succede piano piano qualcosa in più ogni giorno.»

Non sempre le scelte musicali di ascolto nei trattamenti sono decisive, ma possono esserlo allorché l’essenza di un brano risuona con lo stato dominante del sentire del ricevente, e l’ascolto del piede insieme all’ascolto della musica agiscono le mie mani in una danza che libera l’essenza autentica della persona.

Richard Wagner – “Tristan und Isolde”, Prelude

mare

Roberto Ellero
Operatore olistico di riflessologia plantare taoista musicale. L'esperienza di vita è unica, individuale. Ma d'altra parte si usa parlare di metodi di riflessologia plantare. Per praticità, definisco il mio rapporto col piede come metodo di riflessologia plantare musicale. Coincide col mio dharma. Esso deriva dall’integrazione interiore alchemica di vari strumenti di indagine, con cui ho ampliato la mia coscienza e sensibilità, ne riporto alcuni: la pratica esecutiva e di ascolto nella musica colta occidentale, studi letterari e filosofici, l’utilizzo autoriale del Web e della multimedialità per approfondire le sinestesie, la pratica del tango argentino, la pratica devozionale tantrica di mano destra Guru Yoga nel buddhismo tibetano Karma Kagyu, la pratica tantrica di mano sinistra del trattamento taoista del piede. E' un metodo, ma funziona solo con le mie mani.