C’è un momento specifico, durante una sessione di riflessologia alchimistica, in cui l’atmosfera nello studio cambia: si avverte una pienezza vitale. Avviene quasi sempre quando le mie mani lasciano il primo piede, su cui ho lavorato per aprire i canali e sciogliere le prime resistenze, ed entrano in relazione col secondo.

Molte riceventi riferiscono la stessa identica sensazione: “Quando hai iniziato a lavorare il secondo piede ho sentito che l’effetto si amplificava molto, come se tutto prendesse movimento”.

Questo fenomeno non è una suggestione, né l’effetto di un semplice rilassamento muscolare. È il momento in cui, nel corpo di chi riceve, si attiva la circolazione energetica complessiva. È l’attivazione dello Hieros Gamos: il matrimonio celeste tra le due polarità dell’essere che finalmente smettono di essere due parti separate e si mettono in relazione.

sublimazione del tocco e Circulatio alchemicaAvere due piedi non è solo una necessità anatomica per camminare: è la struttura stessa della nostra dualità interiore. Spesso viviamo la nostra vita frammentata: da una parte c’è la mente che progetta, organizza e controlla, dall’altra c’è il corpo, con le sue emozioni sommerse, le sue intuizioni e la sua vulnerabilità.
Finché la seduta di riflessologia si concentra su un solo lato, stiamo stimolando un polo. Stiamo dialogando con una parte della storia della persona. Ma il corpo umano non è fatto a compartimenti stagni. Quando il trattamento si estende al secondo piede accade un salto quantico: la linea diventa un cerchio. L’energia che prima era localizzata si trasforma in una corrente fluida che attraversa l’intero asse della colonna vertebrale e unisce il “fare” al “sentire”.

Non è l’operatore a compiere questa unione. In questo spazio, l’operatore agisce come un faro: fermo sulla sua roccia, integro nella sua presenza, non interviene sul percorso della nave ma si limita a proiettare la luce affinché essa possa navigare le proprie acque in sicurezza. È il custode di un vaso (Vas Hermeticum) in cui la ricevente, finalmente al sicuro, può permettere alle proprie correnti interne di ricongiungersi.

La sublimazione del tocco e la Circulatio alchemica

Nelle antiche metafore alchemiche il processo di trasformazione non avviene per imposizione esterna, ma attraverso la Circulatio: un movimento continuo in cui le sostanze grossolane vengono scaldate fino a evaporare, per poi condensarsi e tornare a scorrere, purificate. Nel secondo piede, questa circolazione si compie attraverso una vera e propria sublimazione del tocco.

All’inizio della sessione, l’approccio è denso, fisico: è come plasmare un vaso di argilla, un lavoro di ascolto della materia, delle sue durezze e delle sue memorie terrene. Man mano che il circuito fra i due piedi si chiude, la materia si trasmuta: si assiste a una repentina transizione. Il tocco si fa leggero, si passa alla rarefazione eterica dell’energia vitale che, liberata dai suoi blocchi, viene indirizzata sapientemente verso l’alto, verso il cielo. Questo avviene fin dall’inizio del trattamento, ma ora si espande come una emissione verticale dalle dita dei piedi, nel momento in cui le correnti si unificano.

Pineale, punto riflesso
Pineale: punto riflesso

In riflessologia plantare, la testa e il cervello (inclusa l’epifisi o ghiandola pineale) trovano la loro corrispondenza riflessa proprio sulla punta dell’alluce. C’è un paradosso alchemico perfetto: il punto più basso e distale del corpo riflette l’organo più alto e spirituale (la pineale), creando un asse verticale ideale che unisce la terra al cielo.
È in questo preciso istante di sospensione che lo Spirito si incarna. La conduzione dell’energia verso i centri superiori porta infine all’arrossamento del connubio celeste – la Rubedo alchemica – in cui il fuoco dello spirito feconda la vita fisica della persona, traducendosi in una profonda guarigione spirituale che dà luce al corpo dall’interno. Nella Rubedo (l’Opera al Rosso), la fase finale e culminante dell’alchimia, liberare lo spirito nella materia significa completare la spiritualizzazione del corpo e la corporeizzazione dello spirito. Non si tratta più di fuggire dalla materia (come nella Nigredo o nell’Albedo), ma di infondere la coscienza spirituale purificata direttamente nella realtà fisica.

Trattare i piedi in chiave alchimistica significa sminuire l’idea che il corpo sia una macchina da riparare un pezzo alla volta, ricordare che la salute è uno stato di armonia dinamica, un flusso che ha bisogno di entrambe le sponde del fiume per poter scorrere potente.

Quando la circolazione complessiva si attiva, la sensazione di leggerezza che si prova alzandosi dal lettino non è solo fisica. È la sensazione profonda di chi ha smesso di camminare diviso in due e ha ritrovato, un passo dopo l’altro, il proprio centro. Perché la vera trasformazione non avviene fuggendo dal corpo, ma abitando interamente lo spazio che unisce i nostri piedi al cielo, dove i passi del cammino diventano l’elevazione della chioma di un albero proteso al cielo.

Se senti che il tuo passo ha perso fluidità, o se avverti una separazione tra il tuo “fare” quotidiano e la tua verità interiore, il corpo ti sta semplicemente invitando a ritrovare la tua unità.

Nel mio studio Dai Piedi al Cielo la riflessologia alchimistica è lo spazio protetto in cui permettere a queste correnti di ricongiungersi.
Se desideri fare esperienza di questo trattamento e ritrovare il tuo equilibrio interiore, puoi contattarmi al 3480108848 per chiedermi informazioni o prenotare un trattamento.

sublimazione del tocco e Circulatio alchemica




Roberto Ellero
Operatore olistico di riflessologia plantare alchimistica. L'esperienza di vita è unica, individuale. Ma d'altra parte si usa parlare di metodi di riflessologia plantare: per praticità definisco il mio rapporto col piede come metodo di riflessologia plantare alchimistica. Coincide col mio dharma. Esso deriva dall'integrazione interiore alchemica di vari strumenti di indagine, con cui ho ampliato la mia coscienza e sensibilità, ne riporto alcuni: la pratica esecutiva e di ascolto nella musica colta occidentale, studi letterari e filosofici, l'utilizzo autoriale del Web e della multimedialità per approfondire le sinestesie, la pratica del tango argentino, la pratica devozionale tantrica di mano destra Guru Yoga nel buddhismo tibetano Karma Kagyu, la pratica tantrica di mano sinistra del trattamento taoista del piede, il corpo inteso come laboratorio dell'Anima e il trattamento come un atto di trasmutazione alchemica. E' un metodo, ma funziona solo con le mie mani. Nei miei trattamenti coesistono vari approcci secondo la situazione di ciascun trattamento e ricevente: alchimia metabolica, punti riflessi e canali energetici, sistema nervoso, circolazione sanguigna e linfatica, psicosomatica e corpi sottili, biorisonanza corporea musicale, massaggio, chakra riflessi sul piede, sacralità del tocco e sensorialità. Il mio contributo al settore olistico è l'offerta di un modello in cui la pratica spirituale e corporea è giustificata e approfondita dal rigore analitico e culturale, stabilendo un ponte tra la metafisica della musica, l'etica della tecnologia e la fenomenologia del contatto, superando definitivamente i confini disciplinari tradizionali.