Esiste una soglia, spesso dimenticata, dove lo spirito incontra la materia con la massima intensità: la pianta del piede.
In questa serie di quattro riflessioni sugli elementi vi invito a riscoprire il corpo non come un limite, ma come un laboratorio alchemico vivente, dove i quattro elementi si manifestano in forme sottili e rivelatrici.
Attraverso questo viaggio trasmuteremo la percezione del reale in un’esperienza che trascende l’ordinario:
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L’Aria e l’emanazione sottile: dove il respiro accoglie l’aroma profondo dell’anima che sublima verso l’alto, trasformando l’olfatto in un atto di ascolto pneumatico.
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L’Acqua e il mercurio fluido: un’immersione nel sudore come “rugiada dell’anima”, marea emotiva che purifica e connette l’essere alla sua sorgente interiore.
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La Terra e il sale della memoria: un incontro con la solidità della cheratina e dei calli, archivi cristallizzati di ogni passo e scudi protettivi di una biografia scritta nella carne.
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Il Fuoco e la scintilla vitale: la riscoperta del calore radiante e dell’elettricità sottile che anima il cammino, accendendo la passione e la luce interiore.
Quattro elementi, un unico tempio.
Vi invito a togliervi le scarpe e a procedere con riverenza: ciò che state per leggere è la mappa di un ritorno a casa, un passaggio segreto che conduce dalle radici della terra alle vette dello spirito.

